Autore: Irene Ligori
Categorie: Cucina, In evidenza, Ricette

Orfana del campionato di calcio, nonché delusa dall’infelice epilogo della stagione per la squadra del cuore, non abbastanza coinvolta dalla FIFA Confederations Cup che si sta svolgendo in Brasile (15-30 giugno) sono ritornata indietro di qualche anno e più precisamente ai Mondiali (vinti) del 2006, ad un’estate torrida nel cemento fiorentino, alle bandiere del quartiere e a quelle emozioni che non possono essere descritte ma hanno solo un nome, un grido: “Campioni del mondo”.

Nell’82 ero troppo piccola per ricordare, ma purtroppo sono vivi nella memoria i rigori di Italia ’90, con cui l’Argentina ci ha negato l’accesso alla finale, e il secondo posto di Usa ’94, sancito ancora dai nefasti calci di rigore contro il Brasile. Ma “il cielo è Azzurro sopra Berlino”, quello me lo ricordo bene. E ci piango ancora.
Guardo quelle immagini su Youtube, le stesse che la mia piccola televisione portata a Firenze dal Salento quando mi sono trasferita per iscrivermi all’università, quando ancora non avevo il satellitare e il telecomando aveva più scotch che tasti…le guardo e piango, senza farmi vedere, e ricordo il profumo di casa mia in quelle sere di calcio e… cozze.

La sera del 12 giugno 2006 l’Italia esordisce contro il Ghana e conquista i primi 3 punti nel girone con gol di Pirlo e Iaquinta. Non sapendo cosa cucinare e non volendo stare troppo dietro ai fornelli per non perdere il pre-partita e ancor meno l’inno nazionale, cerco ispirazione al supermercato vicino casa e la trovo nel banco pescheria: delle bellissime cozze carnose e perfette per gli spaghetti. Me le faccio pulire (tanto so che le uso la sera stessa) e velocemente mi procuro passata rustica di pomodoro e basilico fresco, oltre ovviamente ad un pacco di spaghetti numero 5. Per dessert, un bel gelato vicino allo stadio: nocciola, cioccolato e pistacchio.

Come faccio a ricordare così nel dettaglio? Vorrei raccontarvi che ho la memoria di un elefante ma in realtà non è merito delle mie doti mnemoniche se oggi posso raccontare cosa ho mangiato il 12 giugno di ben 7 anni fa…La verità è che quello che ho mangiato quella sera è stato il leitmotiv dei mondiali di Germania ’06: spaghetti con le cozze e gelato dal Conti, sempre rigorosamente gli stessi gusti. E già, avete mai sentito dire della scaramanzia degli sportivi? E’ tutto vero. Squadra che vince, non si cambia. E chi sono io per negare la vittoria dei mondiali alla mia nazionale e impedirle di salire sul tetto del mondo per “un’estate italiana” (quella cantata da Bennato-Nannini nel 1990 e negataci da un crudele dischetto).

La conquista non è stata facile, e anche la finale di Berlino è stata decisa ai calci di rigore. Ma il 2006 era l’anno di Italia-Germania, non quella del 4-3 di Boninsegna-Burgnich-Riva-Rivera ma quella di Grosso-Totti maghi dei supplementari. Era l’anno della testata di Zidane a Materazzi (cui è stata dedicata una statua) e di una vittoria contro i cugini di oltralpe che aspettavamo da tempo – ed è arrivata con tanto di caroselli per Firenze e clacson scarico -.

Quanta nostalgia del tricolore sul tetto del mondo (calcistico)…e visto che, purtroppo, la Spagna ci ha appena sottratto la finale nella competizione di quest’estate 2013 (ancora ai rigori!) non resta che consolarmi con una bella pasta con le cozze.

Ingredienti:
1 kg di cozze (o più)
1 bottiglia di passata rustica di pomodoro
2-3 filetti di acciughe
Aglio
Olio extravergine di oliva
Peperoncino
Basilico
Origano
Spaghetti

Preparazione:
In una padella rosolare appena un paio di spicchi d’aglio nell’olio caldo (senza farlo bruciare) e far sfrigolare una manciata di origano secco prima di buttarci le cozze ben pulite; chiudere con un coperchio e spegnere appena l’80% delle cozze si apre (il resto si aprirà tenendo il coperchio chiuso per 5-10 minuti).
Levare le cozze e riporle in una ciotola per poterle sgusciare e filtrare l’acqua a parte. Rimettere la padella sul fuoco con altro olio, un paio di peperoncini, e altri due spicchi d’aglio e due tre filetti di acciughe sott’olio. Appena le acciughe si saranno disfatte, unirvi la passata di pomodoro e mezzo bicchiere dell’acqua di cottura delle cozze filtrata.
Far ritirare l’acqua e aggiungere le cozze alla passata di pomodoro (io di solito non salo perché utilizzo l’acqua delle cozze). Cuocere a fuoco basso per altri 5 minuti spegnere e aggiungere qualche foglia di basilico.
Cuocere la pasta (in acqua salata ma non troppo) e saltarla nella passata con le cozze.
Tenere a parte sempre qualche bella cozza con il guscio per “coreografia”. Servire e fare la “scarpetta” alla pentola!

PS. La FIFA Confederations Cup è stata vinta dai padroni di casa della Selecao per 3-0 sulla Spagna mentre l’Italia sui è aggiudicata il terzo gradino del podio battendo l’Uruguay ai rigori con tre parate di un Buffon affamato di riscatto dopo 120 minuti sul campo e forse in odore della mia pasta con le cozze.

Photo by Jay Cross via Flickr con licenza Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico.

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Una risposta.

  1. Silvana Polimeno scrive:

    Non conoscevo la variante con le acciughe degli spaghetti con le cozze, ma voglio provare!
    E’ bello leggere queste ricette accompagnate da note simpatiche e ben scritte. Complimenti!

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