Autore: Gianluca Volpi
Categorie: Cucina, In evidenza, Ricette

In molti ricorderanno il bel film di James Ivory “Camera con vista”, tratto dal romanzo di E. M. Foster, ambientato in una splendida Firenze un po’ da cartolina. Io mi ero sempre chiesto dove avessero girato gli interni dell’Hotel in cui si incontrano i due protagonisti, fino a quando un mio amico dei tempi dell’Università mi raccontò che la pensione in cui furono girate le scene era quella che era stata gestita per decenni dai suoi nonni e chiusa all’indomani della folle bomba in via dei Georgofili, che ne aveva danneggiato irrimediabilmente le strutture e gli arredi.

La pensione Quisisana, questo era il nome dell’albergo in cui fu allestito il set, era stata davvero per decenni il luogo di villeggiatura preferito dagli inglesi e dagli americani, forse per quel sapore idealizzato di una Firenze romantica e per quell’atmosfera antica e vagamente decadente, forse perché aveva tutte le caratteristiche che gli anglosassoni ritenevano dovesse avere Firenze.
Il mio amico mi raccontò anche degli aneddoti curiosi sulla pensione, come quando negli anni ’80, dato che ancora non esistevano i cellulari, la segreteria del Governo statunitense di Bush padre chiamò la pensione per cercare un ministro degli USA, che stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza a Firenze; la centralinista dell’hotel, certamente educata, ma fiorentina nell’animo, quando le fu detto che il Presidente Bush cercava mr. xxx lei, pensando allo scherzo di un buontempone, rispose “si, come no e io son Garibaldi”.

Un altro luogo emblematico del film è quello ambientato nella campagna fiorentina, dove i due giovani innamorati si scambiano il primo bacio fremente; quel luogo si trova in una fattoria vicino a Maiano (a due passi dalla città!), dove fino a qualche anno fa si potevano fare delle indimenticabili passeggiate nei luoghi del set, poi ci hanno fatto un allevamento di cinte senesi e, dove i giovani innamorati si abbracciavano teneramente, grufolavano enormi maiali, di recente è stato trasformato in fattoria e agriturismo di lusso.

Firenze nell’Ottocento fu davvero luogo di villeggiatura, ma anche di dimora fissa di numerose famiglie agiate inglesi ed americane che, nella città del giglio, si erano create un buen retiro fatto di arte, campagna e atmosfere incantate, alla ricerca del paradiso perduto.

Dato che Firenze era frequentata dai una ricca comunità di anglofoni, la città si attrezzò con locali in stile british come Doney o Giacosa (oggi sostituiti dai negozi di Armani e Cavalli!), da negozi specializzati e, anche in cucina, fu architettato qualcosa di adatto ai palati Inglesi. Fu così che una governante di Fiesole, al servizio di una ricca famiglia britannica, si inventò la zuppa inglese che, presto, divenne un dolce “classico” della cucina anche famigliare di Firenze e dintorni. Di un dolce simile alla zuppa inglese ce ne sono tracce precedenti nella cucina emiliana, ma la versione che oggi conosciamo la dobbiamo alla governante di Fiesole.

Ovviamente di questo dolce ci sono varie versioni, io vi racconterò di quella che faceva mia nonna.

Ingredienti:
Latte 250 ml
Uova 6 tuorli
Vainiglia
Maizena
Zucchero 225 gr
Cioccolato fondente gr 100
Alchermes 100 ml
Pan di spagna o savoiardi

Procedimento:
La crema pasticcera
Preparate la crema pasticcera mettente sul fuoco una casseruola grande con il latte, quindi depositate i semi di vainiglia, portate ad ebollizione e lasciate riposare per una decina di minuti. In una zuppiera lavorate i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa. Quindi aggiungete 1/3 del latte tiepido continuando a sbattere la crema, poi incorporate la maizena, quindi versate la crema nel latte residuo e lo zucchero, rimettete il tutto sul fuoco e portatelo ad ebollizione, mescolandolo costantemente. Quindi unite un po’ di latte freddo e fate bollire nuovamente, quando sarà addensata la crema sarà pronta.
Crema al cioccolato
Seguite lo stesso procedimento che avete adottato per la crema, quando la crema sarà quasi pronta aggiungete il cioccolato tagliato a scaglie e fatelo sciogliere nella crema, avendo cura di girare continuamente la crema.
La zuppa inglese
In un pentolino fate sciogliere lo zucchero nell’acqua e aggiungete l’alchermes, quindi spengete il fuoco e fate raffreddare. Quindi inzuppate i savoiardi nello sciroppo di alchermes che avrete ottenuto, poi disponete in una zuppiera i savoiardi, poi stendete sopra uno strato di crema al cioccolato, quindi fate un nuovo strato di savoiardi imbevuti di sciroppo all’alchermes, poi stendete uno strato di crema pasticcera, se volete decorate ulteriormente la superficie della zuppa con un po’ di crema al cioccolato e la zuppa degli inglesi sarà pronta.

Photo by T’nello via Flickr con licenza Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico.

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