Autore: Damiano Sforzi
Categorie: Eventi, Idee

Arrivato ad ottobre al mio 40esimo autunno ho deciso, al contrario degli anni precedenti, di festeggiare il mio compleanno.

L’idea era quella di fare una grande festa con tante persone, non soltanto i parenti e gli amici strettissimi, ma allargata a tutti quelli con cui, per vari motivi, ho condiviso qualcosa nella vita di tutti i giorni.

Ho iniziato a buttar e giù una lista ed è venuto fuori un elenco di più di cento persone. Trovare una sala capace di ospitare cento persone non è stato difficile: ho trascorso la mia gioventù alla Casa del popolo di Quinto Alto, e sono stati ben lieti di affittarmi il salone ad un prezzo “da tempi di crisi”.

Il problema era che offrire da mangiare e da bere a tutti sarebbe costato una cifra che non mi potevo permettere. Quindi che fare? L’idea geniale è venuta alla mia fidanzata: “ciascuno porta qualcosa!”. C’era un però… Non mi piaceva l’idea che che ciascuno arrivasse alla mia festa con il pacchetto comprato al bar o in pizzicheria, quindi alla fine, affinando l’idea, l’invito l’ho scritto così:
“Siete tutti invitati alla festa dei miei 40 anni (la prima festa di compleanno della mia vita), NON PORTATE REGALI, ma cibo o bere (magari qualcuno ha cantine o distillerie di famiglia) autoprodotti, anche cose semplici ma  RIGOROSAMENTE FATTE IN CASA, mi piace pensare che i miei amici e le mie amiche spendano un po’ di tempo per fare
qualcosa di buono da gustare tutti insieme…SCATENATE LA FANTASIA!!!”

Il risultato è stato strepitoso: ciascuno ha contribuito alla costruzione della festa, chi pensando allestimento della sala, chi alla musica, chi cucinando piatti dolci, chi salati, fino ad arrivare all’apoteosi della torta, un Profiteroles di oltre 300 bignè dall’effetto scenico straordinario se si pensa che è totalmente fatta in casa. I piatti inoltre hanno scatenato la
fantasia e la voglia di dare del proprio meglio da parte di tutti: ricette italiane e straniere, cucina popolare e piatti gourmet hanno costruito un “menù” che da solo non sarei mai stato in grado di preparare!

Tutto questo ha contribuito a trasmettere l’amicizia e l’affetto di tante persone che si sono impegnate per fare qualcosa di buono da condividere con amici, conoscenti e sconosciuti in una serata di festa. L’ottica della condivisione e della partecipazione di tutti, che abbiamo sperimentato in anni di militanza politica, ha funzionato anche questa volta!
Con un ulteriore risultato: non aver messo nell’obbligo parenti e amici di comprare regali, spesso costosi e qualche volta inutili, in questo periodo di crisi.

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