Autore: Gina Valeri
Categorie: Cucina, In evidenza, Ricette

Uno dei connubi più azzeccati riguardanti il cibo americano è quello col granturco.  Le sue origini infatti vengono fatte risalire nella notte dei tempi, alcuni addirittura dicono alla preistoria.
I primi a coltivarlo sembra che siano state le tribù Maya del Centro America, successivamente, attraverso le migrazioni nomadi, fu conosciuto, gli storici dicono circa 2500 anni fa, per l’ intero continente Americano.
In Europa si conobbe dopo la scoperta del Nuovo Mondo, ed in Italia prese il nome di “Grano Turco“.  I nativi di queste terre, dal Canada al Centro America, adoperarono questo cereale (che per facilità di chi scrive da adesso chiameremo con il nome americano di corn)  in svariati cibi che venivano preparati in modi diversi, come torte a lunga conservazione cotte dentro buche scavate nel terreno, o pizzette rotonde e sottili che quì chiamano tortillas e persino una sorta di bevanda alcolica, che le popolazioni andine chiamano Chicha.

I coloni del New England impararono a cucinare pagnotte di corn dagli abitanti del luogo, che a quei tempi erano riconoscibili dall’appartenenza alle diverse tribù Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek etc…ma al corn aggiunsero farina di grano, poichè, proveniendo essi dal sud della Gran Bretagna, il loro gusto era  più abituato al grano.

L’ usanza di cucinare il corn si propagò negli stati del sud durante la guerra di secessione ed era la base del rancio dei soldati sudisti, data l’abbondanza e la facilità d’ impiego.  In questo modo i soldati mangiarono una buona varietà di piatti preparati a base di corn, incluso pane e fritture di questo cereale. Non sappiamo se conoscessero la polenta come la conosciamo noi.

Gli Americani degli stati del sud hanno una grande varietà di ricette per cucinare il corn, con molti appassionati di queste ricette.  Da quelle parti si prepara un tipo di polenta bianca, di solito mangiata per colazione, che si chiama grits ma che è volgarmente chiamata Johnny cakes.
Comunque, se vi trovaste a visitare lo stato del North Carolina, andate ad un ristorante e fatevi portare una porzione di hush puppies, un tipo di cornbread fritto in abbondante olio, oppure ordinate la versione Tex-Mex che includerà peperoncini sottaceto piccanti jalapeno e formaggio cheddar.  A me personalmente piacciono con i mirtilli rossi (cranberries).

Ingredienti:
180g farina di mais
340g farina “00”
300g zucchero granulato
35g lievito pan degli angeli, se potete trovare un tipo senza aromi è meglio
Un pizzico di sale
120g olio di semi
40g burro sciolto
30g miele
4 uova grandi, battute
620ml latte intero

Attrezzi necessari:
Una teglia rettangolare, circa 25x35cm, alta circa 5cm

Procedimento:
1. Accendere il forno a 180 gradi.
2. Preparare la teglia spalmando del burro nel fondo ed i lati.
3. Mescolare le farine, lo zucchero, il lievito, il sale.
4. Mescolare l’olio, il burro, il miele, le uova ed il latte.
5. In tre porzioni, aggiungere la miscela liquido alla miscela asciutta, con delicatezza per evitare lo sviluppo del glutine.
6. Versare la pastella nella teglia.
7. Cuocere per 45 minuti finchè la crosta diventa adorata e si spacca.

Porzioni:
12

Durata di conservazione:
Volendo si può mantenere fuori per 3 giorni ben coperta con della plastica.

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Una risposta.

  1. emanuela scrive:

    La cosa bella del corn bread , come per altro per la maggior parte dei vari “pani” ( sia di grano bianco o di corn o di altri cereali ) e’ che si puo’ accompagnare con roba dolce , e Gina ci suggerisce i cranberries o marmellate di ogni tipo , o con cibi salati , piccanti ecc.

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