Autore: Gina Valeri
Categorie: Cucina, Ricette

Ai newyorchesi piace adottare le tradizioni dei nuovi migranti (altrimenti che crogiolo “melting pot” sarebbe), specialmente quando si tratta di cibi e bevande: questo si evidenzia specialmente riguardo al cibo messicano, il che non sorprende affatto, considerando la dimensione che ha preso l’immigrazione messicana verso gli U.S.A.

Dall’anno 2003 in poi, i migranti di etnia messicana sono diventati la comunità più numerosa di New York, ed in poco tempo sono diventati la terza comunità latina più numerosa dopo i portoricani ed i dominicani.
Comunque, la loro tradizione riguardante il cibo, è apprezzata dai newyorchesi più di ogni cucina sudamericana. C’è un’enorme crescita di ristoranti messicani, ed anche ristoranti che non sono propriamente messicani, usano ingredienti messicani, gusti, spezie etc., nell’offrire i loro cibi.

Con la scusa del cinque di maggio (Cinco de Maio), una festa nazionale che commemora la battaglia di Puebla durante il primo anno della guerra civile americana, oggi i messicani celebrano la loro appartenenza ed orgoglio.

Guacamole, che si pronuncia “uacamole,” significa salsa di avocado e risale agli aztechi messicani. Si prepara con il tradizionale “molcajete,” una sorta di mortaio e pestello costruiti con roccia arenaria.
Gustatevi questa salsa rinfrescante, magari sorbendovi una “margarita”.

Ingredienti:
3 Avocado
Scalogno o Cipolla Rossa
Peperone Jalapeño (Un peperone fresco piccante e verde, se non si trova, si può sostituire peperoncino)
Un mazzo piccolo di coriandolo fresco
Succo di lime o limone
Buccia gratuggiata di lime o limone
Pizzico di sale
Pizzico di pepe

Tortilla chips (si potrebbero sostituire con pita, coste di sedano, carote, peperoni, lattuga, etc.)

Attrezzi speciali:
Mortaio e pestello

Procedimento:
1. Tagliare gli avocado a metà, e con una botta secca nella noce dell’avocado, rimuovere la noce.
2. Col coltello, fare 4 o 5 tagli per lungo e per largo in modo da rimuovere la polpa dalla buccia.
3. Aggungere gli altri ingredienti nel mortaio e pestare fino ad ottenere una poltiglia uniforme.

Porzioni:
3 persone. Servire accompagnato con patatine o il sostituto preferito.

Durata di conservazione:
Da mangiare subito (magari dal proprio mortaio) per evitare l’ossidazione. Dicono che lasciare la noce dell’avocado nella miscela rende il guacamole più resistente all’ossidazione.

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4 risposte.

  1. emanuela scrive:

    ATTENZIONE a tutti !
    Qualche giorno fa’ ho pptuto assaggiare dal vero il giacamole fatto da Gina ( logicamente con la ricetta che ha voluto condividere con tutti noi ) ed era FAVOLOSO ! provate tutti a farlo .

  2. M.rosaria scrive:

    Davvero buona. Grazie per la ricetta Gina!

  3. Antonello Villani scrive:

    Una salsa abbinata ad un bicchiere di Margarita… Grazie del consiglio. Il lime dà un tocco rinfrescante ad una ricetta “estiva”. Sarebbe bello prepararla nel tradizionale mortaio di roccia arenaria. Antonello

  4. emanuela scrive:

    Che bonta’ ! non e’ necessario aspettare il Cinco de Mayo per gustarsi un buon guacamole e bersi una rinfrescante Margherita !! ma ogni scusa e’ buona .. e percio:
    “Que viva Mexico ” ed evviva Gina !

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