Autore: Gianluca Volpi
Categorie: Cucina, Ricette

Come noto il Chianti si estende su due province, quella di Firenze e quella di Siena, dando vita al Chianti fiorentino ed al Chianti senese.

Infatti, prima che Firenze estendesse il proprio dominio su Siena, le due città si contendevano il controllo del Chianti, terra fertile e grande produttrice di vino, famoso e apprezzato fino dal Medioevo.

In proposito ricordo che il Chianti è la prima zona di origine e produzione tutelata della storia, dato che già Cosimo III de’ Medici si adoperò nel 1716 per la delimitazione della zona di produzione e origine del Chianti, definendone i confini di produzione ed istituendo uno specifico organo di vigilanza!

Ma torniamo alla nostra disfida fra fiorentini e senesi per il controllo del Chianti, la leggenda (credo di parte fiorentina) racconta che la delimitazione dei confini fra Chianti fiorentino e Chianti senese fu demandata ad una singolare soluzione: “la frontiera”  sarebbe stata individuata nel luogo dove si sarebbero incontrati due cavalieri, uno partito da Firenze ed uno da Siena.

Ovviamente i cavalieri sarebbero dovuti partire nello stesso momento, problema di soluzione non facile nel Medioevo! La soluzione fu trovata nella “sveglia” del tempo, il canto del gallo.

Pertanto fu stabilito che in un giorno determinato, al primo canto del gallo, due cavalieri sarebbero partiti l’uno da Firenze e l’altro da Siena, e nel luogo del loro incontro si sarebbe stabilito il confine fra Chianti fiorentino e Chianti senese.

In questa sfida il gallo rappresentava un elemento competitivo determinante e le due città scelsero strategie di gara opposte.

Siena scelse un gallo bianco, grasso e robusto, che fu nutrito in abbondanza e curato con tutte le attenzioni del caso, affinché il giorno della sfida fosse in perfetta forma per cantare.

Firenze scelse la soluzione opposta, un gallo nero, nervoso, magro e rabbioso, che fu tenuto a digiuno e infastidito nei giorni precedenti alla sfida.

Giunto il giorno prestabilito, il gallo nero fiorentino, stremato e affamato, cantò prima del tempo, per scaricare la rabbia che aveva in corpo, quello senese cantò in ritardo, intorpidito dal cibo e dalle mollezze regalategli dai senesi. Pertanto il cavaliere fiorentino partì con un notevole anticipo rispetto a quello senese percorrendo molta più strada dello sfidante e, per questo motivo, il Chianti fiorentino è molto più vasto del Chianti senese. Sta di fatto che la lega del Chianti, sorta nel 1384 per tutelare i confini fiorentini del Chianti, aveva come simbolo  un Gallo Nero in campo d’oro!

La ricetta delle Pappardelle al sugo di Gallo (per 4 persone)

1 gallo di medie dimensioni
Pancetta: 50 gr
Pomodori pelati gr 400
1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, prezzemolo
1 bicchiere di vino rosso
Olio, sale e pepe

Procedimento

Preparare un battuto con gli odori, fatelo rosolare in 4 cucchiai d’olio, poi aggiungete il gallo pulito e fatto a pezzi grossi. Fate insaporire e poi bagnate col vino fino a farlo evaporare completamente. A questo punto unite i pomodori pelati, salate, pepate e fate cuocere per circa un’ora.
Completata questa fase togliete i pezzi di pollo, eliminate la pelle e disossatelo, tritate grossolanamente la carne e rimettetela nel sugo insieme a fegato, cuore e cresta tritati.
Cuocete ancora per una ventina di minuti ed il sugo sarà pronto.
A mio giudizio questo sugo si accompagna bene con le pappardelle.

Se non avete voglia di cucinarlo o volete fare una scampagnata, andate da “Padellina” a Strada in Chianti, che fa un’ottima versione di questo piatto, ne varrà davvero la pena!

Photo by Matthew Hutchinson (Flickr: Chianti vineyards) [CC-BY-2.0], via Wikimedia Commons

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Una risposta.

  1. Lucia scrive:

    Questa storia dei due galli, senese e fiorentino, non la conoscevo… davvero simpatica! Sembra un’amara metafora del nostro Paese (il bianco gallo ammorbato dei senesi) e di altri Paesi emergenti, affamati di rivincita e motivati da una giusta ambizione, che stanno correndo più veloce di noi e che stanno guadagnando terreno!
    Quanto alle pappardelle col gallo…. suonano appetitose!

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