Autore: Martin Rance
Categorie: Ricette

Alla parola ragù si associa automaticamente l’idea della carne, dal classico ragù col macinato a quello “napoletano” coi pezzi di carne interi, fino ai veri ragù si selvaggina (lepre, cinghiale, capriolo e quant’altro).

Un’ottima variante invece è quella che alla carne macinata sostituisce il polpo… anch’esso macinato! L’unico ostacolo infatti alla realizzazione di quest’ottima ricetta è avere a disposizione un tritacarne.

Un aneddoto: invitato dagli amici dell’associazione Pantagruel (che segue le problematiche del carcere e del dopo carcere) a cucinare in una delle loro cene di raccolta fondi per l’acquisto di occhiali da vista per i detenuti del carcere di Sollicciano, propongo di preparare come primo proprio “i paccheri al ragù di polpo“. Avevo dimenticato di fare prima la fatidica domanda “quanti saremo?”. Ecco, saremmo stati 120. Risultato: mezzo pomeriggio passato a tritare quasi 20 kg di polpi!
Il fatto che qualcuno dei partecipanti a quella cena mi chieda ancora la ricetta vuol dire che la fatica non fu vana. Pensando a loro, la pubblico qui.

Ingredienti (per 5/6 persone):
1 kg di polpo
500 gr. di pomodori pelati
sedano, scarola, scalogno, peperoncino
olio, sale e pepe
vino bianco
prezzemolo

Procedimento:
Il procedimento è simile a quello del ragù di carne, con alcuni piccoli accorgimenti. Preparate un battuto di sedano, carota e scalogno, aggiungete un po’ di peperoncino e fatelo rosolare in una casseruola. Aggiungete il polpo passato al tritacarne (per facilitare l’operazione potete scottarlo una decina di minuti e poi tritarlo). Quando è rosolato, bagnate con vino bianco, fate evaporare e aggiungete i pelati. Regolate di sale e pepe e cuocete per circa un’ora e mezza (state attenti che non si secchi troppo). Quando saltate il ragù con la pasta, aggiungete, se vi piace, prezzemolo tritato.

Photo by: see page for author [Public domain], via Wikimedia Commons

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