Autore: Martin Rance
Categorie: Recensioni, Ricette

Leonardo Romanelli, giornalista, insegnante, sommelier, gastronomo e volto di trasmissioni di successo come Chef per un giorno nel volume “La birra in tavola e in cucina”, in libreria in questi giorni per Mondadori, ci introduce a tutti i segreti della cucina con la birra. Dall’antipasto al dolce, nel libro sono presentate le più svariate e succulente ricette contenente questo “ingrediente” in tutte le sue variazioni.

Ho rivolto a Leonardo tre domande per farci raccontare come gli è venuta l’idea del libro e in generale come vede questa nuova rinascita della birra a tavola.

Ci siamo conosciuti, credo, ad un corso sul vino in cui facevi da docente, tanti anni fa. Ai tempi la birra era “quella cosa che si beve con la pizza” e poco più. Cosa è cambiato nel frattempo?

Cambiati i gusti e le abitudini, ma bisogna dire grazie ai corsi di vino, che hanno permesso alle persone di diventare curiose e sapere bene cosa bevono, prima di avvicinarsi ad un liquido, per di più alcolico. La maggiore conoscenza degustativa ha permesso di alzare il livello qualitativo minimo richiesto e si è aperto un mercato per coloro che volevano iniziare a produrre birra con metodi alternativi a quelli industriali. Da qui la nascita di un movimento che ha coinvolto critica, produttori e consumatori.

Ad inizio libro presenti una tabella degli abbinamenti birra-cibo. E’ quindi proprio finita l’epoca del binomio pizza-birra, come dicevamo prima…

La birra è un ingrediente estremamente versatile poichè sono gli stili birrari, così profondamente diversi, che fanno della birra una bevanda che si può bere per mille occasioni diverse: fuori dai pasti e a tavola, dove ben si abbina a piatti che vanno dal pesce alla carne alle verdure, senza dimenticare i dolci. Da pochi gradi a birre ricche di alcol, dal giallo paglierino scarico al nero, dal massimo della fluidità ad una consistenza decisa, in mezzo ci stanno tutte le birre possibili!

Nel tuo libro presenti 100 ricette con la birra, dagli antipasti ai dolci. Un ingrediente particolarmente flessibile, direi, da usare in cucina oltre che a tavola. E oltre alle tue ricette, ci sono 5 menù di 5 grandi chef. La birra quindi anche come alta cucina, non solo nei famigerati spezzatini da pub inglese.

La prima volta che ho visto una carta delle birre in un locale di grande importanza è stato da Lucio Pompili al Symposium di Cartoceto, in provincia di Pesaro. Ho cominciato a capire che si stava aprendo uno spazio anche nei ristoranti di alto livello per un bere diverso, di grande soddisfazione ma meno alcolico, versatile, che accompagnasse i piatti più che prevaricarli. Una volta capito questo, il passaggio in cucina è stato quasi automatico, regalando così nuovi piatti e nuove soddisfazioni ai buongustai.

La birra in tavola e in cucina
Leonardo Romanelli
La birra in tavola e cucina
Editore Mondadori Electa, Collana Gastronomia miscellanea
Prezzo € 16,90
144 p., ril.

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