Autore: Gianluca Volpi
Categorie: Cucina, Ricette

Occorre premettere che, quando si parla di Zafferano, ci si riferisce agli stigmi rossi dei fiori di zafferano e non a quel surrogato improbabile sotto forma di polverina dal colore giallognolo.

Lo zafferano suscita in tutti l’idea di una spezia esotica, legata ad aromi, sapori e profumi dell’Asia minore. In effetti l’origine di questa spezia preziosa è certamente da collocarsi in quell’area geografica che si trova fra l’Iran e la Turchia, tuttavia la sua diffusione nell’Europa mediterranea è molto antica.

Le vesti degli dei omerici erano color zafferano e nella Roma imperiale lo zafferano era  apprezzatissimo, era un vero e proprio status symbol per le classi agiate del tempo.

L’utilizzo dello zafferano, così come la gran parte delle conquiste della civiltà, fu perduto durante le invasioni barbariche, ma già nel Medioevo fu riscoperto e nuovamente apprezzato per gli usi più diversi: la colorazione delle stoffe, la realizzazione di pigmenti per la pittura, la realizzazione di unguenti e cosmetici,  nella farmacopea e, ovviamente, in cucina. Mentre i fiori abbellivano le case patrizie.

In Toscana lo zafferano fece la sua ricomparsa intorno al ‘200, pare grazie ai monaci di ritorno dalle crociate. La coltivazione dello zafferano sui colli fiorentini si sviluppò fiorente fin dal medioevo, tanto che i mercanti di mezza Europa giungevano a Firenze per acquistare la preziosa spezia, che veniva chiamata la “zima di Firenze”: tale era il suo valore da essere utilizzato mezzo di pagamento. Infatti le colline toscane ed il clima mediterraneo si sono dimostrati un contesto ottimale per la coltivazione della preziosa spezia.

Anche se a pochi è noto, ancora oggi il miglior zafferano del mondo è ritenuto quello coltivato nell’Italia centrale, in particolare quello prodotto fra Firenze e Siena.

PASTA PORRI E ZAFFERANO

Ingredienti (per quattro persone)
Mezza bustina di Zafferano
2 grossi porri
Olio extravergine
400 grammi di maccheroni

Procedimento:
Tagliate i porri a rondelle sottili. Adagiarli in un tegame con un po’ d’olio e farli rosolare lentamente. Salare. Quando saranno quasi cotti rovesciare mezzo bicchiere di acqua tiepida in cui avrete fatto ammorbidire lo zafferano per almeno 2 ore. Terminare la cottura a fuoco basso.
Cuocete la pasta al dente e, dopo averla scolata, fatela mantecare con i porri e lo zafferano. Aggiungete pepe macinato fresco e servitelo subito.

Photo by Velela [CC-BY-SA-3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

Potrebbe interessarti anche:

Rispondi