Autore: Gianluca Volpi
Categorie: Eventi

Volete nutrirvi di pasta ripiena di carne equina spacciata per manzo? Andate pazzi per le torte con residui fecali? Adorate le merendine che sanno di polistirolo? Se siete amanti del cibo splatter non venite a TASTE, non fa per voi.

A Firenze dal 9 all’11 marzo si tiene una bellissima fiera delle eccellenze alimentari italiane, realizzate dai migliori artigiani del settore gastronomico presenti in Italia. La location è splendida, la stazione Leopolda di Firenze, una delle più antiche stazioni d’Italia, costruita dai granduchi per servire la prima vera ferrovia italiana. In ordine cronologico è la seconda, ma fu la prima di una certa lunghezza e realizzata con l’obiettivo di trasportare persone e merci, dato che collegava Firenze a Pisa ed al porto di Livorno. Dopo la sua dismissione ha avuto alterne vicende, è stata anche fabbrica di proiettili durante le due guerre mondiali. Negli anni ’90 è stata finalmente restaurata, mediante un sapiente intervento di recupero, che ne ha valorizzato la struttura di archeologia industriale.

In questo splendido contenitore si tiene TASTE, la principale fiera italiana dedicata alle eccellenze alimentari del Belpaese; gli espositori sono 250 e provengono da tutte le regioni e la loro partecipazione è frutto di un attento e rigoroso lavoro di selezione. La Fiera è pensata per un’utenza professionale (sono presenti infatti i principali operatori internazionali), ma sono numerosissimi i visitatori privati! Notevole l’allestimento, entrando nella ex stazione troverete gli stand disposti in maniera lineare, suddivisi per settori merceologici, con spazi essenziali e molto eleganti. Presso ogni stand potrete degustare le specialità dell’azienda espositrice, ma non acquistare! Se volete fare acquisti, all’uscita dalla Fiera troverete un market, che contiene una buona selezione dei prodotti esposti.

Troverete di tutto dai salumi celebri, come culatello e prosciutto di Parma, ai prodotti della tradizione, di cui ancora pochi artigiani conservano la testimonianza, come la mortadella di Prato o il Biroldo. Troverete il tonno, prodotto dalle poche tonnare superstiti, il cioccolato artigianale di altissima gamma, i tartufi bianchi italiani, la pasta artigianale per davvero, prodotta con materie prime eccellenti, trafilata al bronzo ed essiccata a bassissime temperature, i pelati che quando stappi il vasetto ti senti invadere dal profumo inebriante, la colatura di alici fatta come dio comanda, formaggi di ogni tipo, dolci dai sapori antichi, la pasta all’uovo e tartufo, che potreste gustare anche senza condimento! Una specie di sogno per il palato e per l’olfatto, un oceano di meraviglie pantagrueliche!

Andateci e capirete che questi prodotti sono qualcosa che va ben al di là del buon cibo, sono un tuffo nella storia di questo Paese, nelle abilità artigianali e nella passione del lavoro svolto a regola d’arte, nella conservazione del territorio e della nostra cultura. Visitando TASTE scoprirete le infinite declinazioni gastronomiche di questo Paese, frutto del suo clima, della sua storia, delle infinite dominazioni e degli scambi commerciali. Siamo sempre più abituati a consumare cibi dallo stesso sapore, che fuoriescono da confezioni anonime, asettici e banali. Qui troverete l’opposto, un trionfo di biodiversità alimentare, una cornucopia di colori, profumi, identità e sapori: alcuni forti, altri difficili e impegnativi, alcuni incredibilmente seduttivi. Lasciatevi conquistare dai prodotti che meno conoscete, abbandonatevi agli assaggi e ne uscirete più ricchi.

Sono convinto, come diceva Levi, che il futuro ha radici antiche; in questa fiera troverete la memoria, in parte perduta, del cibo, scoprirete molte cose che non conoscevate, ma credo si possa scorgere anche un po’ di futuro. Il futuro del cibo non potrà essere fatto di pochi prodotti, realizzati con materie prime coltivate in un luogo, lavorate in altri e consumati a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di coltivazione e ad altrettanti da quello di produzione. Un futuro di questo tipo sarebbe incredibilmente banale, inadeguato dal punto di vista nutrizionale, ma soprattutto insostenibile per l’ambiente e la società. Spesso sentiamo ripetere l’obiezione che i prodotti artigianali sono costosi, mi sentirei di rispondere che questa obiezione è facilmente superabile; sarebbe sufficiente ridurre la quantità di alimenti che acquistiamo, rinunciando allo spreco di quello che quotidianamente buttiamo e di quello in eccesso che, spesso, consumiamo. La scelta di questi prodotti è profondamente politica, perché sulla base delle nostre scelte alimentari possiamo determinare il futuro nostro e del nostro territorio. Dipendono dalle nostre scelte la biodiversità, il presidio delle zone montane e collinari e la riduzione delle emissioni inquinanti. Oltretutto, in questo caso, le nostre scelte virtuose sono anche piacevoli da adottare, dato che si tratta di regalarci delle fantastiche leccornie!!

P.S. Non perdetevi gli eventi collaterali “fuoriditaste”, diffusi ovunque in città e di cui trovate l’elenco sul sito web della Fiera.

Collegamenti:

- Il sito internet di Taste Firenze 2013

- La pagina Facebook di Taste Firenze 2013 (Fuoriditaste)

- Taste Firenze 2013 su Twitter (@fuoriditaste)

Potrebbe interessarti anche:

Rispondi