Autore: Martin Rance
Categorie: Eventi

Tra i protagonisti di Winetown 2013 abbiamo sicuramente i cibi di strada. Dalle classiche “pizze a portafoglio” napoletane e dalla focaccia di Recco ligure alle bombette pugliesi, dal lampredotto agli hamburger di chianina in rappresentanza della Toscana, fino alle fritture provenienti dall’estero e allo jamon iberico, la rappresentanza delle eccellenze dello street food italiano e straniero è ben nutrita.
La selezione è stata effettuata con gran cura da Sabino Berardino, che dopo essersi occupato lo scorso anno della serata inaugurale, quest’anno ha avuto il compito di occuparsi della parte gastronomica dell’evento
. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare tutti i segreti dello street food a Winetown!

Partiamo dalla “preview” dedicata alle pizze di Franco Pepe. Un evento ormai “mitico”, con liste di attesa infinite. Qual è il segreto?
[sottotitolo: tutti pazzi per la pizza]
Sinceramente: ignoro il motivo di questo clamoroso successo ! La prima serata, a gennaio 2013 , è nata per gioco: Franco è rimasto molto colpito dall’accoglienza più che calorosa e dalla frenesia per aggiudicarsi i non pochi posti disponibili (oltre 100 persone estasiate) ed ha quindi acconsentito di concedere il bis.
Ho quindi pensato di ri-organizzare come evento di pre-apertura di Wine Town IV edizione: il Presidente Francesco Spanò ha gradito ed i giochi sono rapidamente (in quindici minuti!) stati fatti.
Ci divertiremo ad abbinare, alle pizze di Franco Pepe, i vini proposti da Davide Bonucci (Enoclub Siena) in qualità di responsabile della selezione enoica di Wine Town, avremo anche una rivisitazione di ‘cantucci e vin santo’ con il nocillo di E’ curti.
Credo che la pizza, attualmente, sia un argomento di tendenza, probabilmente complice la congiuntura economica: sono convinto che sulla pizza napoletana ci sia ancora molto da insegnare, sopratutto fuori della Campania e con Franco Pepe abbiamo l’occasione di far lezione ad altissimi livelli!

Il tuo compito per Winetown è stato quello di selezionare i protagonisti della sezione street food: qual è stato il filo conduttore? Uno “sfizio” che consiglieresti a tutti di togliersi?
L’idea è stata di ritornare alla strada, ai cibi semplici fruibili camminando per la città (e non ti nascondo che l’organizzazione è stata particolarmente complessa, essendo Piazza Pitti e la Loggia del Grano in zona ‘pregiatissima’) mentre si degusta un bicchiere di buon vino. Agli stand del cibo di strada sono, praticamente, tutti ‘figli’ miei: andate e provateli tutti!

Sei anche un esperto di vino, e spesso il vino nello street food è fortemente penalizzato. Mi vengono in mente i famigerati “boccioni” dei lampredottai. Se tu dovessi immaginare un paio di abbinamenti street food – wine, cosa ti verrebbe in mente?
Vogliamo restar sul ‘local’ o si spazia a tutto campo?
Direi che lo jamon iberico che abbiamo selezionato (Piazza Pitti, Accademia dei Palati) ben s’accompagna con un buon vino spumantizzato (un Cava, spagnolo; meglio ancora Champagne!); mi divertirei a suggerir di abbinare un brunello di Montalcino alle bombette pugliesi (presidio Slow Food).
Inoltre, basta pizza e birra: divertivevi a trovare l’abbinamento enoico giusto con le pizze che Giovanni Santarpia farà, calde e fragranti, in piazza Pitti, Firenze diventa avanguardia di uno dei più tradizionali, universalmente conosciuti, cibi della tradizione italiana, la pizza!

L’Italia ormai prolifera di eventi enogastronomici di tutti i tipi: convinci i nostri lettori che Winetown è tra quelli “giusti”.
La differenza, evidente, è nella variegata proposta di intrattenimento: il vino è l’argomento principale, lo spettacolo è la variazione sul tema , la sede – prestigiosissima – è il centro storico della città di Firenze ed i cortili dei suoi palazzi accessibili per l’occasione. Non dimentichiamo gli eventi speciali ed i seminari di approfondimento sul vino  a completar l’offerta.
In sintesi: due giorni (venerdì 17 e sabato 18 maggio) per riscoprire la città di Firenze, per farla scoprire in una veste nuova a chi ci sarà di passaggio, facendo cultura (del cibo, del vino) in un contesto animato da concerti e spettacoli vari.

Potrebbe interessarti anche:

Rispondi