Quando il mio sguardo occhialuto incontra il candido biancore del foglio word sul monitor del mio computer, superati i primi 5 secondi da “punto interrogativo”, ascolto con piacere le note della prima canzone che mi viene in mente giunta a salvarmi dal silenzio angosciante dei miei pensieri. Direbbe il mio adorato Daniele Silvestri: “ e mo’ se hai capito, traducilo!”. Tornata dal mio amato Salento, prevedo per le prossime tre […]

Metti un viaggio a Parigi, una scarsissima conoscenza del francese e una gran curiosità per tutto ciò che è locale – astenersi lettori che viaggiano con spaghetti e sugo della nonna in valigia. Metti una cena molto romantica, un bistrot minuscolo in cui tutti i piatti sono scritti esclusivamente su una lavagna nera (solo in francese, ça va sans dire) e i primi bicchieri di vino che stanno facendo il […]

Chiunque abbia letto almeno una volta un racconto di Katherine Mansfield non può più dimenticare la maestria della sua penna, che come una mano invisibile e delicata passa sulle cose, sui volti, sulle stanze di una casa e le illumina di vibrazioni, colori, dettagli inconfondibili. Delicata e ardente, la sua scrittura, così come lei stessa nell’arco della sua breve vita. E questo complesso intreccio di fragilità e tenacia, di smarrimento […]

Il cibo è un rito collettivo che, come tutti i riti, ha regole, gerarchie e ruoli. Il cibo, nel rito del banchetto, viene distribuito di solito secondo criteri gerarchici, storicamente le parti migliori erano destinate al padrone di casa o agli ospiti, quindi le parti un po’ meno pregiate ai “secondi” e così via fino ai pezzi di minor pregio agli ultimi della gerarchia sociale e/o familiare. In proposito ricordo i racconti […]

Tutte le volte che vado al supermercato sono attratto dalle zucchine tonde (in realtà sono attratto da quasi tutto quello che vedo, ma questo è un altro discorso). L’altro giorno le ho finalmente comprate, e fatte ripiene seguendo più o meno una ricetta sintesi di una serie di altre ricette trovate in rete. Di solito faccio sempre così. Son venute buone, quindi vi ripropongo il procedimento come l’ho seguito io. […]

I vincisgrassi sono un primo piatto tipico delle Marche, il cui nome appare per la prima volta nel 1781 nel libro di cucina “Il cuoco maceratese” di Antonio Nebbia, che li chiamava “princisgrass” e così li descriveva: “Prendete una mezza libra de persciutto, facetelo a dadi piccoli, con quattr’once di tartufari fettati fini; da poi prendete una foglietta e mezza di latte, stemperatelo in una cazzarola con tre once di […]