Autore: Gianluca Volpi
Categorie: Cucina, In evidenza, Ricette

Siamo sempre in quel primo interrail nella Spagna del nord: lasciata San Sebastian, ci dirigemmo verso Santiago de Compostela a bordo di un treno che probabilmente risaliva ai tempi del caudillo, lento, cigolante, ma quel che è peggio senza neanche un posto in cui sedersi.

Fu un lungo viaggio notturno seduti sui nostri enormi zaini invicta nel corridoio del treno, aspettando la nostra nuova meta.

Santiago de Compostela non era ancora meta dei pellegrinaggi di massa, ma ci accolse nel migliore dei modi: inondata da un sole giaguaro ci avvolse in un mare di luce. La stanchezza della notte in bianco si dissolse nel caldo gioioso di quella bella città e nell’emozione del viaggio senza meta.

Fu in quella vacanza che conobbi una delle poesie che più mi hanno emozionato, “Itaca” di Kostantinos Kavafis: “quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze…”, un vero e proprio inno al viaggio e alla vita.

Dopo aver trovato un ostello, visitammo la città fino a quando la sera ci aggredì una fame lupigna;  dopo una rapida selezione fra le osterie che potevano offrire una buona cucina a prezzi accessibili, ne incontrammo una dall’aria decisamente vintage, probabilmente una parte degli arredi aveva anche assistito alla guerra civile. Fu lì che feci conoscenza con il polpo alla gallega: una specie di cavalcata delle valchirie si impadronì del mio palato, facendo danzare le papille gustative prese da un delirio di bontà …. Quel polpo doveva essere orgoglioso di essere stato ammannito con tanta perizia! Pensai che i galiziani non avevano niente da invidiare ai baschi!

Quando penso a questo piatto, mi viene in mente il sole di quell’estate spagnola e siccome quest’anno l’estate non vuol decidersi a farci visita, vi propongo questo piatto propiziatorio del sole e dell’estate.

La ricetta l’ho ricavata da un ricettario spagnolo che ho acquistato in una successiva vacanza iberica

Ingredienti:
1 polpo di 2 kg
500 gr di patate
Mezza cipolla
Prezzemolo
Peperoncino dolce e peperoncino piccanteo
Olio
Sale grosso

Procedimento:
Dopo aver pulito accuratamente il polpo, mettete a bollire l’acqua in una pentola capiente con mezza cipolla ed il sale grosso. Quando l’acqua bolle immergete ripetutamente i tentacoli del polpo affinché si arriccino, quindi cuocete il polpo per circa 50 minuti. A fine cottura il polpo dovrà essere morbido, ma sodo. Dopo averlo cotto scolatelo, raccogliendo l’acqua di cottura in una ciotola capiente e lasciatelo riposare. Pelate le patate e tagliatele a rondelle di circa 1 cm, l’ideale sarebbe utilizzare una mandolina. In una casseruola fate bollire l’acqua di cottura del polpo e cuocete per qualche minuto le patate e poi scolatele, ricordatevi che dovranno rimanere sode. Quindi tagliate il polpo a rondelle abbastanza sottili. Quindi andate a comporre il piatto, disponete le patate sopra un vassoio e adagiatevi sopra il polpo a rondelle, quindi spolverate il tutto con peperoncino dolce, peperoncino piccante, prezzemolo, olio di oliva e chicchi di sale grosso. Fate riposare il piatto per circa un’ora in frigorifero e servitelo magari con un’ultima spruzzata di olio.

Photo by Tamorlan [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

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2 risposte.

  1. Gina Valeri Gina Valeri scrive:

    Mi ricorda “Aleph” di Coehlo.

  2. Irene scrive:

    mmm…ricordi di Boqueria in Barcelona…dove guardi, scegli, e mangi…ti cucinano li per lì quello che vuoi…e questo era uno dei miei piatti preferiti!

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