Autore: Gina Valeri
Categorie: Cucina, Ricette

Un bel modo di evitare di mangiare carne durante la quaresima o quando volete, è provare la “Manhattan Clam Chowder“.
Questa classica zuppa di vongole ebbe origine nella vecchia New York ma, ai nostri giorni, è diventata popolarissima in tutti i 50 stati.
Una sorta di umido “stew” con pomodoro, apparve per la prima volta intorno al 1890 ed originariamente si chiamava “Fulton Fish Market Clam Chowder” in omaggio al più importante mercato ittico della città, situato ad un tiro di schioppo da Wall Street e dal distretto finanziario. Il mercato é ancora esistente, anche se i folcloristici pescivendoli si sono dispersi verso il Bronx, Long Island, e il New Jersey… per via degli esorbitanti prezzi degli affitti, alimentati dall’espansione del distretto finanziario. Adesso, il fu distretto ittico ospita negozi, ristoranti e perfino un tre alberi dell’era coloniale che serve da museo come attrazione turistica.

La Manhattan clam chowder è di colore rossiccio, per via del pomodoro, e resta corposa per via della grande varietà di ortaggi, ma esiste anche un’altra variante, detta del nord est, luogo dove le vongole erano abbondanti prima che la pesca diminuisse. Per esempio, la New England clam chowder è bianca perché è fatta a base di latte o panna od entrambi. Gli “Yankees,” come i NewYorkesi vengono chiamati da quelli del New England con fare canzonatorio, venivano derisi per la loro così detta “chowder,” ma io credo che questa zuppa vi piacerà così come piace a me.

Ingredienti
3 kg di vongole (più 1 kg di vongole per guarnire, sciacquate per bene sotto l’acqua corrente per togliere la sabbia)
Olio d’oliva extravergine
3 coste di sedano
1 cipolla (Mettere la cipolla a bagno nell’acqua fredda, e poi lavare il coltello ed i polsi per evitare lacrime.)
2 carote
1 peperone verde
2 patate, pelate e tagliate a dadini (Immergere i dadini nell’acqua fredda per evitare ossidazione.)
1,5 litri d’acqua
1 barattolo di pelati San Marzano
Brodo di pesce (o dado di pesce)
Sacchetto di odori, i.e., foglia d’alloro, mazzetto di timo, e origano (Usando erbe secche, aggiungerne di meno perché il sapore é più concentrato.)
Sale
Pepe

Volendo si potrebbe aggiungere anche strutto di guanciale o pancetta invece d’olio rendendo il brodo più gustoso.

Attrezzatura necessaria
Garza e filo

Procedimento
1. Aprire le vongole, sgusciarle, filtrare il liquido e conservare il liquido a parte.
2. Tagliare a pezzetti il sedano, la cipolla, le carote e il peperone.
3. Aggiungere un po’ d’olio nella pentola, adagiare le verdure, facendole soffriggere a fuoco medio.
4. Quando la cipolla è rosolata, aggiungere l’acqua, il liquido delle vongole e il dado e modulare il fuoco per portarlo alla temperatura di ebollizione.
5. Preparare un sacchetto con gli odori e mettetelo nel brodo, attaccando il filo al manico della pentola per poi toglierlo facilmente.
6. Aggiungere i pelati schiacciandoli con le mani. Versare anche il sugo insieme alla polpa e riportare ad ebollizione.
7. Aggiungere le patate. Riportare ad ebollizione finché le patate sono cotte.
8. Spegnere il fuoco e aggiungere le vongole a pezzetti. (Le vongole non devono prendere troppo calore per evitare che diventino gommose.)
9. Volendo, si possono aggiungere delle vongole fresche cotte a parte in una pentola a fuoco medio finché si aprono. Scolarle e buttarle nel brodo.
10. Aggiungere sale e pepe a gusto.
11. Riposare per un ora, per far sviluppare il sapore.

Porzioni
Servito in un piatto fondo, rende 12 porzioni.

Durata di Conservazione
Tenuta nel frigo da 5 a 7 giorni va bene ma, attenzione, questa zuppa non si mantiene bene congelata per il fatto che le patate sono granulose.

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5 risposte.

  1. M.Rosaria scrive:

    Ho appena letto anche la ricetta di questa zuppa! Sempre molto interessanti le notizie sulla storia del piatto e inoltre davvero brava nel dare tutte le indicazioni nei minimi dettagli. Lo sai che quella della cucina e’ una passione che condividiamo.

  2. emanuela scrive:

    Io non sono una grande amante del seafood , ma la tua ricetta mi sembra davvero appetitosa e invitante . La provero’ ! Grazie .

  3. Elena Secondo scrive:

    Thank you for sharing!! Però questa volta ho letto DOPO pranzo, a pancia bella piena, per fortuna..!!

  4. Lucia scrive:

    Grazie Gina che ci fai conoscere una cucina americana gustosa e leggera e che ci fai ricredere sul fatto che sia tutta “hamburger e patatine fritte”!

  5. Antonello Villani scrive:

    Una buona alternativa per mangiare un piatto gustoso anche durante la quaresima. Invitante.
    Antonello

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